venerdì, 07 aprile 2006
Le unghie più lunghe
Nel luglio del 1998, Shridhar Chillal di Poona, India si è fatto misurare le unghie della mano sinistra. Il giudice di gara della trasmissione Guinness World Records: Primetime ha stabilito che la lunghezza complessiva delle unghie della mano sinistra di Shridhar ammonta a 6,15 m. Shridhar si è fatto crescere le unghie solo nella mano sinistra.
Farsi crescere le unghie è un'ambizione che Shridhar ha avuto sin da bambino. "Da bambino" racconta "ho sempre desiderato fare qualcosa di incredibile e unico. Un giorno, mi capitò di leggere un articolo su un santo cinese che si era fatto crescere le unghie e decisi di superare il suo record.".
È stato molto difficile farsi crescere le unghie fino a raggiungere queste dimensioni? "È stata un'esperienza dura e a tratti traumatica, perché mi ha costretto a prendermi cura della mie unghie per ben 48 anni. Per molti anni ho usato la mia mano destra per svolgere tutte le mie attività quotidiane e ho dovuto rinunciare a sonni tranquilli. Semplici attività come leggere, scrivere, andare in bicicletta e camminare sono diventate molto difficili da eseguire da quando le mie unghie hanno iniziato a crescere."
La mano di Shridhar ora è sfigurata in modo permanente a causa del peso delle unghie sopportato per tutti questi anni; l'eccessivo peso ha inoltre danneggiato un nervo con conseguente perdita dell'udito all'orecchio sinistro. Alla domanda se effettivamente ne è valsa la pena, Shridhar ha risposto: "Cosa non si fa per diventare famosi? Ci sono persone che si gettano da aerei o fanno incredibili acrobazie sulle moto. Io mi sono fatto crescere le unghie. E potessi tornare indietro ... lo rifarei."
http://www.guinnessworldrecords.com/local/content_pages/r...
15:47 Scritto in Guinnessworldrecords | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Foto e video divertenti
Il rutto più forte
Alcuni sostengono che i rutti di Paul Hunn siano rumorosi quanto un martello pneumatico o un aeroplano in fase di decollo. Paul, che vive a Londra, è certo che i suoi boati si fanno sentire nei nightclub in cui passa alcune sere, nonostante il chiasso e la musica. Il 5 apile 2000 per confermare il suo titolo di più grande eruttatore del mondo Paul ha sfidato altri candidati durante un programma dal vivo sulla televisione inglese, sbaragliando ogni concorrenza con il suo rutto record che misurava 118,1 dB.
Paul ha imparato a controllare questa sua rimbombante facoltà e ora si esibisce solo su richiesta. "Non farei mai un rutto fuori luogo, perché non mi piace quando la gente mi guarda con quell'aria schifata" rivela Paul.
Per fare dei rutti memorabili Paul insegna che è preferibile mangiare pesante, magari un piatto indiano molto speziato. Inoltre paul ha sviluppato una sua tecnica personale. "Risucchio dell'aria, la trattengo nello stomaco per un po' di tempo e quando sento che sta per risalire la espello con forza. Il dottore mi ha detto che non è pericoloso, ma non dovrei farlo troppo spesso altrimenti rischio di procurarmi un danno alla muscolatura dello stomaco.
http://www.guinnessworldrecords.com/local/content_pages/r...
15:46 Scritto in Guinnessworldrecords | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Foto e video divertenti
giovedì, 06 aprile 2006
BAMBOLE GONFIABILI E VITA QUOTIDIANA: LA CURIOSA RICERCA DI ELENA DORFMAN.
I giovani abbandonano la coppia? i giovani tornano alla coppia! Non ci sono storie. In queste nuove generazioni, e nelle generazioni con più esperienza, ma che hanno saputo prendere da figli e nipoti le novità tecnologiche più esaltanti, alberga un forte sentimento di unione, di continuità, di istituzione di un gruppo, un nido, una famiglia, per quanto un po’ debole sul dialogo magari, ma comunque sempre l’unione di due persone che si tengono compagnia. Nonostante il sostanziale silenzio immobile di uno dei due elementi. Certo che se stiamo a sottilizzare! E il mutismo no, e i capelli di plastica no. Qui non vi va bene niente. Nella vita bisogna accontentarsi.
Volenti o nolenti, appassionati o semplici curiosi, non c’è dubbio che l’universo delle “love dolls”, più comunemente “bambole gonfiabili” stuzzichi la curiosità generale.
E se le Realdoll sono ormai diventate la pietra di paragone in termini di verosimiglianza – tanto da essere persino le protagoniste di un film porno – il desiderio di amore gonfiabile ha varcato anche i confini del buon gusto.
Negli ultimi tempi infatti, per soddisfare forse feticismi estremi, sono apparsi modelli trasparenti o che si illuminano al buio, mentre i soggetti riprodotti vanno da alieni a zombie passando per una nutrita varietà di animali come mucche e pecore.
Ce n’è insomma per tutti i gusti.
Quello che rimane tuttavia oscuro è che fine facciano le bambole una volta uscite dal negozio. O meglio, la fine la si può immaginare, quello che è più difficile capire è quali siano le motivazioni che spingono a un acquisto del genere.
Per rispondere a questo interrogativo la fotografa Elena Dorfman ha realizzato una mostra, “Still lovers”, incentrata proprio sulla relazione fra essere umani e bambole gonfiabili.
Relazione sì, visto che secondo la Dorfman l’aspetto più interessante non è tanto quello sessuale ma quello riguardante la vita quotidiana.
Quella domestica è infatti la dimensione più inquietante di questo strano genere di rapporto.
Alcuni dei protagonisti delle fotografie infatti, son soliti guardare la televisione tenendo la mano della loro “bella” o sedersi abitualmente in giardino fianco a fianco col proprio bene siliconico, mentre c’è anche chi nella migliore delle tradizioni regala alla propria “metà” costosi gioielli.
Quello che emerge è naturalmente una condizione di grandissima solitudine; al punto da spingere uno dei possessori a sognare di poter unirsi al più presto in matrimonio con la propria bambola, anzi “Rebecca” come la chiama lui.
C’è spazio anche per alcune rappresentanti del “sesso debole”, fra le quali spicca una donna che possiede numerose bambole gonfiabili, ognuna delle quali – a sentire lei – rappresenterebbe una sua differente personalità.
La mostra ha generato anche un volume dal titolo omonimo e un sito, still-lovers.com, dove è possibile visionare alcuni degli scatti presenti nel libro.
Fedele a un neutro stile documentaristico, la ricerca fotografica della Dorfman non prende alcuna posizione ma su un forum, a commento del libro, si può trovare questa frase a favore delle “love dolls”: “Niente shopping, nessun mal di testa ma soprattuto… niente suocera!”
Alberto Forni Dispenser Radio 2
14:16 Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Foto e video divertenti





