sabato, 29 aprile 2006

Swedenborg l'uomo che comunicava con gli spiriti dei morti

Swedenborg visse a Stoccolma senza nessuna occupazione se non quella di coltivare rapporti con gli spiriti e le anime dei defunti grazie all'ingente patrimonio ereditato. Egli scambiava informazioni con gli spiriti rispettivamente riguardanti il mondo dei vivi e quello dei morti; esse sono state riportate in diversi libri, infatti egli parla liberamente con la gente dei suoi rapporti coi deceduti dimostrando di essere completamente convinto di ciò che afferma. Nel 1759 Swedenborg tornando dall'Inghilterra si fermò a Gotenburg da un commerciante al quale costernato comunicò che a Stoccolma in quel momento stava infuriando un terrificante incendio; alcune ore più tardi allontanandosi di tanto in tanto dalla casa del commerciante riferì che l'incendio era stato domato e precisò persino le dimensioni dell'incendio. Due giorni più tardi la notizia arrivò da Stoccolma una versione esattamente corrispondente a quella data da Swedenborg. In seguito nel 1761 egli si recò alla corte della principessa più acuta e perspicace del tempo tanto che sarebbe risultato praticamente impossibile ingannarla; ella l'aveva invitato per deriderlo ma prima di congedarlo gli affidò un compito segreto che consisteva nel porre una domanda agli spiriti che riguardava il rapporto della principessa con essi. Nei giorni seguenti Swedenborg tornò e la risposta sconvolse la corte visto che corrispondeva a una verità che nessuno avrebbe mai potuto comunicargli se non un morto. Un altro interessante episodio fu quello riguardante la signora Marteville, vedova di un rappresentante olandese nella corte svedese, la quale riceveva continue richieste da parte di un'oreficeria di completare il pagamento di un servizio in argento comprato dal marito; la signora era convinta che il debito fosse già stato saldato ma tra le carte del marito non riusciva a trovare la ricevuta di pagamento. La vedova si rivolse a Swedenborg pregandolo di contattare il marito; così alcuni giorni dopo tornò e indicò alla signora uno scrigno che apparentemente vuoto in un doppio fondo conteneva la ricevuta.

Commenti

ciò che è riferito nel corpo di questa pagina è attendibile...
ma solo per un verso nell'altro,invece, denoterebbe una pessima interpretazione degli estratti documentali varii_insomma Swedenborg non parlò mai con i defunti e nemmanco con i deceduti ,bensì con le esternazioni dell'anima sottendente il corpo ,cioè il proprio corpo di Lui
ESw _insomma al massimo assistè agli eventi neuronali del proprio organo cerebrale ,il quale E' parte viva vivissima dell' anima,cioè tutt'uno :MA ora si stanno considerando argomenti fini finissimi eppur tuttavia prodotti essi stessi dalla mente o cervello o anima che dir si voglia o si intenda o si riesca o ci si capaciti__ANCORA:Non si creda che dire ciò sia riduttivo nei confronti della questione Il modo con cui il naso può annusare nell'aria ,il modo con cui la pelle può percepire la brezza del vento,il modo con cui l'orecchio può udire le parole della regina o di altre molteplici creature umane viventi,il modo con cui il cervello può intellegere gli impulsi provenienti dalle varie parti del corpo o anima e conservarne più o meno memoria(chè Proprio questo particolare evento di intensità cerebrale costituisce la differenza tra un umile creatura della provincia tale o del regno tal' altro & un modesto angelo Tal de' Tali ambente a divenire ,nei limiti creaturali consentitigli dal destino vitale che si trovò addosso a causa dei moltiplichevoli contributi ...Anzi : dei contro tributi malefici del Nemico di Signore Dio Nostro,Lo Qual Unico E' e Può Essere Perfetto In Ogni Parte di Sè e ,Di Più: Vuole elargire la Parte di Perfezione ad ogni uno ,il modo con cui , dulcis in fundo ,si sono sorretti gli studi formali - scolastici- lungo una vita perdurante- ribadirei: il modo avrebbe dello strabiliante SE solo si volesse soffermar l'idea o il pensiero considerativo A tal riguardo_In Somma :che viva Emanuel Swedenborg uomo modesto umile discreto forse angelo del Signore Dio Nostro giammai tronfio nè presuntuoso ma solamente curioso saggio colto consapevole intelligente mèmore percettivo paradisiaco delle varie sfere ,,,Ciò E' :Non afferrare questo significato vuol dire che una parte della Ns Gent.ssima anima Leggente e Scuroveggente è obnubilata da particelle metalliche aggregantisi nei vari microscopici meandri della mente NB intendo parlare del cervello NB intendo parlare dell' anima Ehm Ehm :esse particelle formano dei proporzionati campi magnetici + oppur - ampi e/o voluminosi tali per cui non possono verificarsi successive connessioni sinaptico neuronali quindi si verificherebbero ,CORRISPONDENTEMENTE, dei nessi o connessioni mancanti :l'Elaborazione per lo meno mentale non si attuerebbe a pieno regime funzionaleINSOMMA si capirebbe fino ad un certo grado di intensità MA non oltreALLORCHè si prendesse ad esempio creaturale il campione olimpionico Carl Lewis si starebbe considerando altre parti dell'anima :gli organi muscolari Li Quali sospingono la suddetta da un luogo all'altro benchè in modo evidentemente (gli occhi) e prestigiosamente (il cervello - il mito dello sport_il mito dell' antica Grecia-il mito olimpico-il mito-Miticooo!)accelerato; ma l' intercessione messa in un punto mediano lungo il tratto neuronale... In somma Se interviene un angioletto da 4 soldi al fin di suggerire ,pel tramite della scrittura digitale indi pel tramite di macro agglomerati magnetico metallici e fili di rame sotterrati lungo le vie delle città del Regno repubblicano ove viviamo e donde ,CORRISPONDENTEMENTE,parla una ennesima creatura,indi, forse cortesemente, pel tramite della vista CIO' CHE, a parer modestamente & sicuramente mio, REALMENTE fu è e sarà il Ns stimatissimo articolo di discussione , potrei instillare un seme considerativo elettricamente resistente e, forse, nuovo in luogo delle demagnetizzate aree cerebrali Grazie del magnetico presente : Ci salutiamo

Scritto da : giorgio perecchi | venerdì, 01 dicembre 2006

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